E' probabile che sia i Fenici che i
Romani abbiano edificato, sulla collinetta dove oggi è il palazzo, una cittadella,
fortificata a dominare un'intera area della città. Di queste prime costruzioni, però,
nulla è rimasto. Gli Arabi, dopo avervi costruito a loro volta un castello, lo
abbandonarono, poichè l'emiro preferì trasferirsi con tutti i suoi funzionari e le
truppe nel quartiere a mare di Al-Halisah. Si deve così ai Normanni il restauro e la
trasformazione dell'edificio in una reggia sontuosa. Il cuore di essa era costituito da una spaziosissima aula regia, detta anche
aula verde, dove il re teneva assemblee e banchetti. Gli appartamenti di soggiorno, i
servizi e gli alloggi del personale erano ubicati in ale diverse, collocate da terrazze,
loggiati e giardini ricchi di verde e bacini d'acqua, che rivelavano già il gusto
arabeggiante dei sovrani che qui come altrove si servirono di maestranze islamiche. Ai
quattro vertici del palazzo si elevano 4 torri:"la Greca", "la
Joaria", "la Chirimbi", e "la Pisana". Dal punto di visti dello
stile del palazzo rappresenta uno dei culmini dell'arte palaziale fatimita
dell'Occidentale, sia per le qualità architettoniche che per le decorazioni che gli
artisti profusero nei vari ambienti. Nelle foto possiamo vedere due interessanti interni:
"la Sala Gialla" e "Sala delle Udienze" c'è ancora da ricordare
"la Sala di Ruggero" e "la Cappella Paladina". |